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Particolari che caratterizzano una tavola

Foto di una tavola con i particolari evidenziati

Lunghezza

La lunghezza di una tavola Alpine determina tre cose: Se la tavola è lunga il cambio di lamina è più lento. Ma questa non è una questione che ci si pone quando si fa carving perché non si tenta di forzare la tavola al cambio di direzione. Tuttavia lo è quando non si fa carving, cioè quando si impara o quando si sta scendendo su piste in pessime condizioni. La propria tavola ideale non dovrebbe essere più alta nel naso e più bassa del mento. Una tavola corta è instabile alle alte velocità. Questo è dovuto anche dal raggio di curva che aumenta e diminuisce in rapporto alla lunghezza della tavola. Raggi corti impongono di curvare di più. Le tavole lunghe sono più stabili in velocità, più resistenti alle vibrazioni è hanno più tenuta avendo maggiore lamina effettiva.

La lamina effettiva è la lunghezza totale della tavola meno la lunghezza della punta e della coda praticamente la parte di lamina che è sempre a contatto con la neve. Le tavole da gara, da freecarving e Semi-style hanno di solito lo stesso rapporto tra lamina effettiva e lunghezza totale. Tavole con minore lunghezza di lamina effettiva sono più maneggevoli ma hanno meno tenuta.

Raggio di curva

Il raggio di curva identifica la distanza dal centro del cerchio alla lamina. Raggi che vanno da 8 a 11 metri sono di solito usati nelle gare di slalom speciale, curve corte e basse velocità.

Larghezza

La larghezza della tavola è misurata nel punto dov’è minore cioè tra i due attacchi. Una tavola stretta eseguirà più velocemente il cambio di lamina. Una tavola più larga sarà più facile da usare in tutte le condizioni. La misura della larghezza varia da 200 mm a 180 mm nelle tavole professionali. La differenza tra la larghezza massima dell tavola e qualla minima è detta sciancratura.

La larghezza determina, insieme al numero di scarpone, l'angolazione degli attacchi - lo scarpone non dovrebbe mai fuoriuscire dalla tavola. Rider professionisti regolano l’angolazione degli attacchi tra i 50 e i 63 gradi.

Rigidezza

Sfortunatamente non c’è una misura universale per la rigidezza. Dopo aver posseduto e provato varie tavole si ha l’esperienza per giudicare la rigidezza adatta per se stessi, anche se il proprio peso e la velocità con cui si intende scendere possono essere degli indici corretti.

Un'alta velocità in curva genera un'alta forza centrifuga e la tavola deve essere abbastanza rigida per sopportarla. Se fosse troppo morbida si piegherebbe facilmente a causa del peso e della velocità pregiudicando la perfetta riuscita della curva. Se fosse troppo rigida sarebbe difficile da maneggiare e poco divertente usarla.

Resistenza alla torsione

Più una tavola è rigida alla torsione più trasmette in maniera efficiente la forza sulla lamina assicurando una migliore tenuta su neve ghiacciata e più stabilità a velocità alta.

Anche in questo caso non ci sono misure standard per questo fattore.

Taper

E’ la differenza tra la larghezza della punta e la larghezza della coda quando la coda è leggermente più stretta della punta. Alcune tavole hanno il taper e altre no. Altre hanno un taper inverso cioè la punta più stretta della coda. Lo scopo del taper è permettere di chiudere più facilmente le curve. Ma avere o non avere il taper è una questione di gusto. Alcuni sentono un aiuto nel cambio di lamina. Altri dicono che tavole senza taper chiudono la curva in maniera irregolare. Quindi nulla è provato ma è tutto lasciato al giudizio personale. Mi è stato anche riferito che risulta molto più permissiva e rilassante eseguendo la distensione bassa. Al contrario se utilizzata per l'ExtremeCarving diventa un pò incontrollabile impuntandosi durante il frontside e perdendo grip sulla coda in backside.

Tipi diversi di tavole

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